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29 gen 2010

TORTA CUORE SAN VALENTINO, HEART BUTTER CAKE

Posto velocemente questa buonissima torta, la butter cake. E' un  eccellente dolce americano a base di burro.   
Ingredienti:

  • 125 gr. di burro ammorbidito,
  • 210 gr.  di farina 00,
  • 4 uova,
  • 215 gr. di zucchero semolato,
  • 1 bustina di lievito per dolci,
  • un pizzico di bicarbonato di soda,
  • 125 gr. di latte,
  • aroma mandorla o 2 bustine di vanillina.
  •  Stampo a forma di cuore.

Mettete nello sbattitore lo zucchero, il burro ammorbidito,  l'aroma di mandorla e   montate  per pochi minuti;
aggiungete uno alla volta le uova, la farina setacciata , il lievito 

 e ... tutti gli altri ingredienti.



 Ponete in forno preriscaldato a 160 gradi per circa  35 - 40 minuti.


Bucherellate la torta ancora calda con una forchetta e bagnatela con burro fuso e zucchero. Spolverizzatela con dello zucchero a velo. La butter cake si presta  bene ad essere farcita con creme varie.
Ho letto su diversi siti  che le basi tipo pan di spagna si possono congelare  e  .... se devono essere farcite risultano   più morbide. Bene, provo a congelarla!
Buon fine settimana, Clementina.   
P. S . La Butter Cake si è conservata benissimo, scongelata è risultata molto più morbida. Se avete un po' di tempo provate anche i cupcake, sono troppo belli!

 

22 gen 2010

TORTA ALLE VERDURE CON PASTA FILLO



Questa ricetta, facile e veloce da preparare, si caratterizza  per la sua leggerezza.
Per foderare la torta  ho utilizzato dei fogli di  pasta fillo. Inizialmente pensavo che la pasta fillo fosse simile alla pasta sfoglia. In realtà, sono due cose completamente diverse. La  fillo a differenza della pasta sfoglia è  fatta solamente di  farina, acqua,  e  grassi vegetali ed è composta da fogli di pasta sottilissimi, quasi trasparenti. Inoltre, per il suo sapore si  presta ad essere utilizzata sia per la farcitura dolce che salata.
Vi passo gli  ingredienti:
800 gr. di bietole,
300 gr. di funghi champignon,
4  spicchi di aglio intero,
150 gr. di formaggio magro in fiocchi,
2 uova,
10 fogli di pasta fillo,
4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
un pizzico di curry,
sale q. b.

Lavate le verdure, scolatele bene  e tagliatele sottilmente; saltatele in padella, senz'acqua, assieme a due spicchi d'aglio in camicia,     una manciata di prezzemolo tritato, un pizzico di sale e curry. Coprite la padella  con il coperchio in modo che le verdure possano cucinare con la loro stessa  acqua. Fate evaporare  ed eliminate l'aglio.  



In una terrina mescolate le verdure con  le uova, precedentemente salate e sbattute con una forchetta.



Ecco... questi sono i fogli di pasta fillo.


Ungete i fogli  con  un po' di olio extravergine di oliva,   sovrapponetene cinque uno sopra l'altro e poneteli su una teglia leggermente unta di olio; versate le verdure  e  il formaggio   a fiocchi.
Chiudete la torta con altri cinque strati di pasta fillo, anche questi leggermente unti con dell'olio di oliva. 


 Incidete  con  un coltello affilato la parte superiore della  torta,  in modo da formare dei triangoli. Ponete in forno preriscaldato a 170° per  circa 25 minuti .



Toglietela dal forno quando avrà assunto  un bel colore dorato.  Attenzione a non cuocerla troppo! Altrimenti diventa dura e ... immangiabile  (nel senso che si sbriciola tutta e non vi resta niente ... ahahahah!).


Mangiatela calda .... 


La  pasta fillo può essere preparata  anche in casa, in rete ho trovato  alcune ricette, già sperimentate da mia sorella.

Con questa ricetta partecipo al Contest" Raccolta di ricette con la pasta fillo" organizzato dal blog  "Matrioska's Adventures"
A presto, Clementina.

15 gen 2010

DOLCI DA... RICAMARE

Oggi ho deciso di coccolarmi un po' e dedicarmi  alle cose che mi piacciono e mi ...rilassano.
Ho concimato i  ciclamini, ho realizzato candele profumante alla verbena e ho tirato fuori queste splendide tele in lino, pazientemente conservate,  con l'intenzione di incorniciarle...
Con questi lavori conoscete un'altra parte di me! Sono passati tanti  anni dall'ultima volta che preso ho  un ago, eh... si le ho realizzate io,  ma come si dice c'è un tempo per tutto. Si acquista un libro e non lo si legge fino a quando... non avviene quell'alchimia che ci riporta, come per magia,  a vivere quell'avventura!
Una passione  che torna  forse perchè... non se ne mai andata! 

Qui la tela  in grande per mostrarvi  i particolari.
Quanti colori e quante... crocette, un viaggio questa volta nel tempo  e nei colori...


 Charlotte... di ogni tipo tutto a punto croce su tela in lino.
 Un lino che gioca molto sulle trasparenze...  che parla di dolcezza, di vita, d'amore... 


Credo che una cornice in radica vada  bene... cosa ne pensate?


Ecco un'altra tela fatta  su tela  cotone aida ( me ne sono pentita amaramente ma era il mio secondo lavoro...).

Questo pannello è dedicato al grande Monet e pare sia simile a  quello  appeso nella sala da pranzo - museo  del famoso pittore francese dell'800. Entrambi i disegni sono stati presi da "Le idee di Susanna" di qualche annetto fa.


Lavori minuziosi, bellissimi da gustare... con ago e filo... da assaporare con gli occhi e la fantasia!  
Vi mostro il video di presentazione del mio blog, anche questi dolci da guardare!


Un bacione
Clementina


08 gen 2010

CARTELLATE O CARANGI PUGLIESI

Questa... è una ricetta che  si perde nella notte dei tempi.
Cartellata, chiamata dalle mie parti "carangio", è un tipico dolce pugliese a forma di rosetta che padroneggia sulle tavole natalizie assieme alle  pizze fritte, i  calzoncelli con i ceci, dolci fritti con ripieno di  ceci o farina di castagne, cacao e miele.
INGREDIENTI:
6 uova fresche intere,
3 cucchiai di zucchero,
100 gr. di olio extravergine di oliva,
farina 00, (quella che prende l'impasto, circa 1 kg.),
150 gr. di vino bianco.
Fate bollire in un  pentolino,  per circa 3 minuti, il vino bianco con lo zucchero. Versate sulla spianatoia la farina, aggiungete gli altri ingredienti e impastate in modo da ottenere un impasto liscio. 
Fate un panetto e copritelo con una tovaglietta. Nel frattempo prendete la macchina per la sfoglia...  


Dividete l'impasto in   panetti rettangolari e passateli più volte nella sfogliatrice.
Tirate dapprima delle sfoglie  più spesse poi, ripassatele con il rullo più sottile (penultimo buchino della regolazione) in modo da ottenere delle sfoglie sottilissime lunghe circa 60 cm. e larghe quanto la larghezza della sfogliatrice, 13 - 14 cm.


A questo punto tagliate le sfoglie in modo da ottenere da ciascuna tre strisce larghe circa 3-4cm. A tal scopo  utilizzate  l'apposita rotellina smerlata.  Le strisce di pasta piu' larghe, per intenderci quelle di 4 cm., sono più semplici da lavorare e  consigliate  a chi è alle prime armi.



Prendete la striscetta di sfoglia con entrambe le mani e chiudetela piegandola in due ogni 3 cm., facendo pressione  con il pollice e l'indice, in modo da creare una culletta o barchetta.
Realizzate due -tre barchette  e iniziate a creare la rosetta, arrotolando su stessa le strisce a spirale, come potete vedere dalla foto.   


Tutti all'opera per preparare queste buonissimi dolci.
Ecco... ecco mia sorella!


Osservate  bene  la chiusura iniziale..., è quella più importante.
 Le mani... sono quelle bellissime...  di mia madre! 


Una volta fatta la chiusura iniziale (il centro della rosetta), fate  2-3 barchette e continuate a chiudere la rosetta sempre avvolgendola a spirale.


Facendo pressione con il pollice e l'indice, attacate le pareti delle barchette. Comunque, è più facile a farlo che a dirlo!
Questo l'ho fatta io! Un po' grande ma a me piace così. In  genere, si fanno un po' più piccole.


Lasciatele  asciugare per un paio di ore.


Rose... dolci dell'inverno, le cartellate! Non sono bellissime?


Friggetele in olio bollente   extravergine di oliva. Per questi capolavori  non usate l'olio di semi, mi raccomando!
L'olio d' oliva ha un sapore insuperabile oltre ad avere  proprietà qualitativamente migliori rispetto  agli altri olii.


E'  ricchissimo di ricco di grassi  insaturi,  resiste maggiormente alle alte temperature, produce  meno radicali liberi. 


Versatele nell'olio bollente  e con un mestolo forato, per qualche secondo, schiacciate leggermente al centro la rosetta.  In  questo modo evitere che la rosetta si sollevi  al centro, creando la  classica " montagnola".

Bastano pochi minuti di cottura:  non appena assumono un coloro dorato   rigiratele dall'altra parte.


La cottura è fondamentale basta un minuto in più per bruciale.


Poneteli nello scolapasta   a testa in giù in modo che
possano scolare bene.

 

In seguito, trasferiteli in una cesta rivestita di carta
 assorbente  in modo che possano  assorbire ancora l'unto di cottura.


Lasciateli raffreddare (vi confesso che  la mia scorpacciata la faccio quando sono ancora calde e ...senza  condirle).


Le cartellate vanno condite con: mandorle tostate e sminuzzate grossolanamente; spolverizzate   con cannella in polvere; un  cucchiaino di  miele tiepido (con quello di acacia sono divine), fatto  sciogliere a bagnomaria o vicino una fonte di calore. Il miele tiepido esalta i sapori   ma sopratutto i  profumi ... della cannella e delle  mandorle. 


Possono essere condite  anche con vin cotto, mandorle e cannella. 
Il vin cotto potete versarlo o direttamente sul dolce oppure potet far riscaldare il vin cotto in un pentolino  e immergervi le cartellate; spoverizzatele, in seguito, con  zucchero  a velo e cannella.


Una volta condite le   cartellate si conservano bene per poco tempo, perchè diventano mollicce. A me piace  condirle al momento perchè restano più croccanti.
Sempre più spesso questo dolce viene  consumato dai più piccoli,  arricchito da  scaglie  di cioccolato e crema di nocciole.
Questa è una versione sicuramente innovativa, squisita, ma che non condivido. Adoro invece  aggiungere qualche noce sminuzzata!


Eccola farcita a dovere, non mi resta che infiocchettarla!

 

Il mio voto: 10 e lode.
Un bacio, a presto.


Il mio video su youtube..   

 Che fatica questo post!

"Tanto hai quanto speri. Spera molto avrai molto." Padre Pio.



06 gen 2010

SCALDATELLI PUGLIESI

Scaldatelli, meglio conosciuti come taralli,   sono tipici prodotti della gastronomia pugliese   che si prestano a  essere sgranocchiati in ogni momento della giornata, come antipasto, spezzafame o a  fine pasto accompagnati da un vino rosso deciso e corposo.
In commercio se ne trovano tantissimi varietà:  al peperoncino, al pepe nero, alla pizza, alla cipolla, alle olive, al sesamo e chi ne ha più e metta. La forma tipica è quella circolare ma non di rado si trovano anche di forma allungata. 
Dalle mie parti  è tradizione  prepararli in casa   durante le festività pasquali assieme ai tarallini dolci ricoperti di glassa zuccherata. Vi starete chiedendo  perchè li  pubblico in questo periodo, semplicemente per esaudire una "voglia" di mia sorella, venuta in Puglia,  per le vacaze  di Natale. Mia mia madre ed io (ne ho subito  approfittato per imparare e archiviare questo tesoro di ricetta ) non abbiamo potuto che accontentarla.
Ho utilizzato ingredienti naturali: farina biologica 00, olio extravergine di oliva, ricchissimo di grassi insaturi e  semi di finocchio dalla potente azione carminativa in grado di assorbire i gas intestinali.

INGREDIENTI:
1500 gr. di farina biologica 00,
300 ml. di acqua,
30 gr. di dale grosso,
150 gr. di olio extravergine di oliva,
100 ml. di vino bianco,
30 gr. di semi di semi di finocchio,
5 uova intere,
acqua q.b. (quella che prende l'impasto)
un pizzico di lievito di birra, 3-5 grammi.


Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, fate un buco al centro;
 aggiungete le uova intere, i semi di finocchio, vino bianco, olio,  sale
 ( fatto sciogliere in un po' di acqua tiepida), acqua  all'incirca 300 gr.,
 un pizzico di lievito di birra (sciolto sempre in un po' di acqua tiepida). 


L'impasto è stato fatto alla vecchia maniera, usando gomito di olio. E' consigliabile, se si vuole preparare un quantitavo maggiore, usare l'impastatrice.
L'impasto a mano va fatto in in modo da ottenere una pasta liscia, non  molto morbida.  A tale scopo è stato  fatto inizialamente un panetto  ed è  fatto riposare per circa 10 - 15 minuti.

 Poi sono stati fatti dei grossi  salsicciotti di pasta ...

 tagliati di traverso, con una spatolina,  poi rimpastati bene bene.
Fate dei rotolini   molto lunghi, dello spessore di circa 1 cm e chiudeteli
   dandogli  una forma circolare.
Una antica chiusura   veniva fatta in questo modo: si intaccavano 
 le estremità dei rotolini

come  si vede da questa immagine e poi...

  si chiudeva il tarallo  incrociando i lembi in modo alternato.

Si prestano  ad essere lavorati ad una varietà di forme...
abbiamo fatto persino un delfino!
 
Fate sbollentare tarallini in acqua bollente salata

e tirateli fuori  non appena vengono a galla!
Fateli scolare in uno scolapasta e poi ...
adagiateli su di un canovaccio  in modo che si asciughino bene.
 
Lasciateli ad asciugare ancora un po' sulla spianatoia.
Poneteli su di una teglia  e poi in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.
 
Fateli raffreddare  e... gnam gnam!
Si conservano bene per circa un mese  chiusi  in sacchetti di plastica.