HOME      ALIMENTAZIONE NATURALE        PRIMI PIATTI                  SECONDI PIATTI       DOLCI PER COLAZIONE        DOLCETTI DEL MONDO      TORTE DECORATE E DOLCI      TORTE SALATE E PIZZE            RICETTE PASQUA       RICETTE NATALE       CARNEVALE      COPYRIGHT         COLLABORAZIONI


Icona RSSIcona-facebookIcona-twitterIcona-google+Follow Me on Pinterest

06 gen 2010

SCALDATELLI PUGLIESI

Scaldatelli, meglio conosciuti come taralli,   sono tipici prodotti della gastronomia pugliese   che si prestano a  essere sgranocchiati in ogni momento della giornata, come antipasto, spezzafame o a  fine pasto accompagnati da un vino rosso deciso e corposo.
In commercio se ne trovano tantissimi varietà:  al peperoncino, al pepe nero, alla pizza, alla cipolla, alle olive, al sesamo e chi ne ha più e metta. La forma tipica è quella circolare ma non di rado si trovano anche di forma allungata. 
Dalle mie parti  è tradizione  prepararli in casa   durante le festività pasquali assieme ai tarallini dolci ricoperti di glassa zuccherata. Vi starete chiedendo  perchè li  pubblico in questo periodo, semplicemente per esaudire una "voglia" di mia sorella, venuta in Puglia,  per le vacaze  di Natale. Mia mia madre ed io (ne ho subito  approfittato per imparare e archiviare questo tesoro di ricetta ) non abbiamo potuto che accontentarla.
Ho utilizzato ingredienti naturali: farina biologica 00, olio extravergine di oliva, ricchissimo di grassi insaturi e  semi di finocchio dalla potente azione carminativa in grado di assorbire i gas intestinali.

INGREDIENTI:
1500 gr. di farina biologica 00,
300 ml. di acqua,
30 gr. di dale grosso,
150 gr. di olio extravergine di oliva,
100 ml. di vino bianco,
30 gr. di semi di semi di finocchio,
5 uova intere,
acqua q.b. (quella che prende l'impasto)
un pizzico di lievito di birra, 3-5 grammi.


Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, fate un buco al centro;
 aggiungete le uova intere, i semi di finocchio, vino bianco, olio,  sale
 ( fatto sciogliere in un po' di acqua tiepida), acqua  all'incirca 300 gr.,
 un pizzico di lievito di birra (sciolto sempre in un po' di acqua tiepida). 


L'impasto è stato fatto alla vecchia maniera, usando gomito di olio. E' consigliabile, se si vuole preparare un quantitavo maggiore, usare l'impastatrice.
L'impasto a mano va fatto in in modo da ottenere una pasta liscia, non  molto morbida.  A tale scopo è stato  fatto inizialamente un panetto  ed è  fatto riposare per circa 10 - 15 minuti.

 Poi sono stati fatti dei grossi  salsicciotti di pasta ...

 tagliati di traverso, con una spatolina,  poi rimpastati bene bene.
Fate dei rotolini   molto lunghi, dello spessore di circa 1 cm e chiudeteli
   dandogli  una forma circolare.
Una antica chiusura   veniva fatta in questo modo: si intaccavano 
 le estremità dei rotolini

come  si vede da questa immagine e poi...

  si chiudeva il tarallo  incrociando i lembi in modo alternato.

Si prestano  ad essere lavorati ad una varietà di forme...
abbiamo fatto persino un delfino!
 
Fate sbollentare tarallini in acqua bollente salata

e tirateli fuori  non appena vengono a galla!
Fateli scolare in uno scolapasta e poi ...
adagiateli su di un canovaccio  in modo che si asciughino bene.
 
Lasciateli ad asciugare ancora un po' sulla spianatoia.
Poneteli su di una teglia  e poi in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.
 
Fateli raffreddare  e... gnam gnam!
Si conservano bene per circa un mese  chiusi  in sacchetti di plastica.




19 commenti:

  1. ciao clementina che belli i tuoi taralli, lì farò anch'io, mi piacciono tantissimo...

    RispondiElimina
  2. Ciao clementina....complimenti per i taralli...prendo subito nota...e appena posso li voglio provare...a casa mia piacciono tantissimo.


    grazie per la ricetta.

    RispondiElimina
  3. Ciao cara...ma sai che somigliano tanto a quelli pasquali!Sono usciti benissimo e sono buoni!!!
    UN ABBRACCIO

    RispondiElimina
  4. mmmhhmm quanto mi piacciono i semi di finocchio! Questi taralli non sembrano poi troppo difficili da preparare. Quasi quasi mi butto!

    RispondiElimina
  5. Buonissimi! ho avuto la fortuna di assaggiarli direttamente i Puglia anni fa :). Buona befana!!

    RispondiElimina
  6. Che bello vedere realizzati i taralli "scallete" come dicono dalle mie parti...lo sai che sono pugliese anche io!!!!!
    Bravissima!
    Un grande bacio

    RispondiElimina
  7. Mamma mia che belli ,ummmmmmmm

    RispondiElimina
  8. Ciao caraaa i taralli io li adoro.. calcola che sono il mio pane a pranzo!!!!! :-))))...
    ps: Bled è fantastica... te la consiglio vivamente per san valentino.. anche perchè è molto romantica.. :-))) e ti consiglio anche l'albergo.. molto carino.. pulito... cordiali tutti.. e a buon prezzo!!!! Fammi sapere davvero se ci andrai ok??? Un bacione

    RispondiElimina
  9. Che buoni i tuoi taralli, io non mi sono mai cimentata in questa preparazione, grazie per la ricetta.
    Ciao Daniela.

    RispondiElimina
  10. Ma quante bele forme per questi taralli! anche a noi paicciono moltissimo, se fatti in casa sono ancora più buoni!
    un bacione

    RispondiElimina
  11. ciao, clementina, e buon anno.
    che belli i tuoi taralli! io e la mia famiglia ne siamo veramente ghiotti, mi sa che mi tocca provarli!

    RispondiElimina
  12. Clem, sono carinissimi e sopratutto buonissimi, posso favorire ne assaggerei volentieri qualcuno!!!!!!!!!
    Baci baci!

    RispondiElimina
  13. io li mangio di continuo! si trovano anche da noi, ma ora voglio provare a farli
    baci

    RispondiElimina
  14. Buonissimi... io li preferisco non bolliti, sono più rugosi... ma davvero buoni!!! anche nella versione ricoperta di zucchero!!! bacioni

    RispondiElimina
  15. bravissimissima, passa dal mio blog, c'è un premio per te

    RispondiElimina
  16. Grazie cara per aver pensato a me, un bacio. Clementina

    RispondiElimina
  17. Che belliiiiiiiii, li voglio fareeeeeeeeeee!!!
    Stupendi, perfetti, sono contenta che hai messo la ricettina!!
    Grazie Elisa

    RispondiElimina
  18. une bonne recette, un beau façonnage je la note pour la tester
    bonne soirée

    RispondiElimina
  19. Sembrano semplici da preparare. mi sa che ci proverò. Grazie cuginetta!

    RispondiElimina